martedì 17 gennaio 2012

Il mondo della pasta di zucchero


A proposito della torta principessa...
Uno dei compiti da svolgere per realizzare una torta di pasta di zucchero per chi è alle prime armi è quello di guardarsi un po' in giro per trovare ispirazione e magari scopiazzare qualche idea facile da realizzare.

Da dicembre è in edicola una nuova rivista mensile di cake design con un'easagerazione di idee, dalle più semplici con chiare spiegazioni, alle più impossibili da realizzare a meno di non essere vere e proprie artiste.

Inutile dire poi che il web brulica di siti, blog, video, gallery e chi più ne ha più ne metta. In questo periodo poi che, grazie ad alcune trasmissioni televisive, l'arte della decorazione delle torte con la pasta di zucchero sta diventando una vera e propria moda, nascono spazi nuovi di giorno in giorno.
Io ho voluto selezionare i siti che ritengo più utili e che vado a consultare quando realizzo le mie modeste creazioni e oggi voglio pubblicare una piccola recensione che possa essere utile a chi si accosta all'argomento per la prima volta, a chi vuole realizzare la sua prima torta decorata col fondente oppure anche a  chi vuole solo rifarsi gli occhi guardando delle vere e proprie opere d'arte. 

Quelli che seguono sono i siti che io ritengo più interessanti:

La mucca sbronza
Popolarissimo blog di una cake designer romana, Maric Coluzzi, che tiene corsi in tutta italia, Verona compresa (è quella che tiene i corsi pubblicizzati dal Plurimix Point.
Questo è uno di quelli che trovo più utili e che mi piacciono di più perchè è veramente pieno zeppo di consigli. Ecco una delle sue torte:
I pasticci di Molly
La cake designer che preferisco in assoluto. sul numero di Gennaio della Rivista c'è anche la spiegazione di come realizzare la torta funghetto casa degli gnomi che è meravigliosa. Prima o Poi ci proverò a farla. Per ora il sito non è ancora attivo e la si può trovare solo su facebook: http://www.facebook.com/#!/pages/i-Pasticci-di-Molly/185246174849922

Il bloggoloso
Blog con belle torte anche abbastanza semplici da realizzare per chi già un po' bazzica nel mondo del fondente. Imperdibili i tutorial che aiutano tantissimo soprattutto chi è agli inizi.

Italian cake designer
Questo è il sito di una signora che insegna ai corsi di cakedsign. Tramite il suo sito si può anche richiedere un tutorial gratuito per imparare a fare le rose in pasta di zucchero.
Sono inoltre presenti numerosi riferimenti a corsi organizzati prevalenetemente a Milano e tanti esempi di torte a cui ispirarsi.

Non solo torte decorate di Donatella
http://nonsolotortedecoratedidonatella.blogspot.com/
Questo  il blog di una che fa delle meraviglie tipo questa:


non ci sono nè spiegazioni nè tutorial, ma delle belle foto da cui prendere ispirazione.
Sono tutte lavorazioni molto eleganti e delicate come piacciono a me.
Ci sono anche le indicazioni per corsi di cake design che non ho capito se tiene lei personalmente oppure no.

Le torte di Fiorella
Non so se è la prima o la migliore cake designer italiana, ma di sicuro Fiorella Balsamo è una delle più famose, complici anche le numerose apparizioni televisive e le pubblicazioni a tema. Imperdibile la sua galleria fotografica.

Valentina Gigli
Altra famosissima pasticcera che conduce trasmissioni su Alice. Lei non si occupa solo id decorazioni, ma dell'arte della pasticceria a tutto tondo. Tra i vari siti è uno dei pochi che riporta anche le ricette per le basi.

Le torte di Renato
Sito super artistico con torte esagerate ed inarrivabili, ma uno spettacolo da non perdere come da non perdere la torta dello schiaccianoti. Sbalorditivo.

Torte d'autore
Sito di Paola Azzolina che fa torte di gran classe.
Panoramica delle torte da non perdere, bellissime le torte per i bambini.Ci sono anche dei video con un po' i spiegazioni.

Sugarcraft School
Sito in inglese con un sacco di video tutorial, sia free che a pagamento. Ovviamente bisogna essere registrati, quelli a pagamento costano circa 3-4 £; ci sono dei video di presentazione per ogni tutorial a pagamento e mi sembra davero utile per chi vuole iniziare.

Le dolci creazioni
Qui invece ci sono delle torte spettacolari. Anhe qui nessuna indicazione perchè la tipa le vende e quindi giustamente non svela il trucco. non si possono nemmeno scaricare le foto, quindi bisogna proprio andare a dare un'occhiata.

Pasticci e capricci
Premetto che a me questo genere di torte non piace, le decorazioni che realizza la pluripremiata Teresa Insero non riescono proprio ad incontrare i miei gusti, però non si può non ammettere che sono creazioni straordinarie frutto di un lavoro certosino e appassionato. Si merita davvero i premi che ha ricevuto e tutti i complimenti possibili.



E per tutto quello che serve per decorare:
http://www.kikkascakes.it/index.php








Buona navigazione e a presto!

domenica 15 gennaio 2012

La torta principessa

Mia figlia ha fatto una richiesta precisa per il suo quarto compleanno: “Voglio una torta a forma di principessa con la gonna tutta rosa, da portare a scuola così tutti i miei compagni dicono OHOHOHOHOH!”
Urca! Come una torta a forma di principessa?!
Avevo già fatto delle torte con la pasta di zucchero, provando anche varie ricette per realizzarla, ma fare una principessa! Sembrava davvero impossibile. Anche perché non sono molto brava a modellare la pasta; finché si tratta di rivestire la torta si può fare, decorazioni piane pure, ma la principessa!
Per il suo terzo compleanno, infatti mi ero esibita in una torta con i barbapapà. Facile fare i barbapapà: non hanno forma, quindi qualunque risultato sarebbe stato accettabile, e così è stato. Purtroppo non ho più foto a causa di quel recente incidente con la memoria esterna che ha perso tutte le foto !&£$%&/()=?
Per la principessa ho cercato un po’ su internet e ho scoperto la possibilità di fare la gonna con una torta a forma di semi sfera e poi conficcarci una bambolina fatta apposta per la pasticceria che vendono in sito come questo qui.
Però mi seccava comprarla online per usarla solo una volta e spendere per la spedizione di più del suo valore, così ho ovviato al problema usando una bambola vera.
L’impasto della base è quello della torta allo yogurt che ho usato in questa ricetta qui, la quantità che ho usato è quattro volte quella indicata nella ricetta.
Ho realizzato la base rettangolare con l’equivalente di due torte yogurt  e la base della gonna con le altre due parti in uno stampo in silicone che avevo in casa che, come si vede dalla foto, non aveva esattamente la forma della semi sfera (come si vede dalla foto sig).


Lo stampo della gonna era per ciambelloni, con il buco in mezzo, quindi ho preso una barbie le ho avvolto le gambe e parte del busto nella pellicola trasparente e gliel’ho conficcata nel mezzo del ciambellone, poi ho riempito i vuoti con le parti di torta che avevo tagliato per cercare di sagomare un po’ meglio la gonna.
Per comporre la torta ho fatto così:
ho ricoperto la base rettangolare con pasta di zucchero bianca;
ho posizionato la gonna, ho sistemato la barbie e ho ricoperto la gonna con pasta di zucchero bianca;
ho creato dei petali di pasta di zucchero rosa e li ho sistemati sulla gonna;
ho ricoperto il busto della barbie di crema al burro e l’ho rivestito con la pasta di zucchero rosa in modo da coprire il punto di attacco della gonna;
ho sparpagliato le roselline un po’ dappertutto fissandole con gli stuzzicadenti perché la torta doveva anche essere spostata in macchina per portarla all’asilo.


Ricette per la pasta di zucchero:
Questa prima ricetta è quella della pasta di zucchero che uso per rivestire le torte, ma non mi piace molto per modellare le figure perché essendoci il burro tende ad essere un po’ più morbida e quindi gli oggetti modellati collassano prima di seccarsi.
500 grammi di zucchero a velo
6 grammi di gelatina (3 fogli)
30 grammi di acqua
8 grammi di glicerina
70 grammi di glucosio
16 grammi di burro
Colorante
Mettere la gelatina in acqua per farla idratare, nel frattempo scaldare l’acqua in un pentolino e aggiungervi la gelatina, quando sarà diventata molle, e il glucosio, mescolare finché non sarà tutto di nuovo trasparente come l’acqua. Poi aggiungere il burro.
Bisogna aver cura che il tutto si sciolga senza mai bollire.
Cominciare ad aggiungere lo zucchero a velo e mescolare finché non si otterrà una consistenza cremosa, poi passare alla spianatoia e lavorare a mano finendo di incorporare lo zucchero.
Questa che segue è la ricetta della pasta di zucchero che uso per modellare le figure ed è la mia preferita:
1 cucchiaio di gomma adgrante
1 cucchiaio colmo di glucosio
3 cucchiai di acqua calda
1 cucchiaio di succo di limone
450 grammi di zucchero a velo

Sciogliere il glucosio nell’acqua calda finchè il tutto non diventa nuovamente trasparente come l’acqua, poi aggiungere la gomma e il limone; infine aggiungere lo zucchero necessario per far diventare il tutto cremoso, quindi passare alla spianatoia e continuare a lavorare aggiungendo zucchero finché l’impasto non si appiccica più alle mani.

In entrambe i casi avvolgere subito la pasta in pellicola, mettere in un sacchetto da frigo ben chiuso e infilare in un contenitore chiuso; in questo modo si conserva per parecchie settimane.
Quando si utilizza la pasta di zucchero, per evitare che si attacchi alle dita, alla spianatoia o agli strumenti non si usa farina né tantomeno altro zucchero, ma si usa l’amido di mais. Se sembra che si stia seccando troppo si possono inumidire le mani con un po’ di glicerina che si trova in farmacia.
I coloranti migliori da usare sono quelli in pasta (tipo un gel), tra l’altro il vasetto costa intorno ai 5 euro ma dura una vita visto che viene dosato con lo stuzzicadenti.
Se qualcuno non trova gli ingredienti o non riesce a fare la pasta di zucchero la può comprare già fatta, bianca o già colorata, qui. In questo negozio vendono comunque tutti gli ingredienti un po’”strani” che ci sono nelle ricette e anche tutta l’attrezzatura necessaria (ma non indispensabile).
Prima di stendere la pasta sulla torta bisogna rivestire la base con un “aggrappante” , secondo me il migliore è la crema al burro (mischiare burro e zucchero in parti uguali), ma si può usare anche marmellata, nutella, non le creme tipo pasticcera.
Per attaccare la pasta di zucchero sulla pasta di zucchero basta inumidire la zona di contatto con un pennellino bagnato d’acqua, ma almeno uno dei due elementi deve essere ancora fresco.
Ecco un particolare di una delle roselline che mi hanno dato particolare soddisfazione:

Prossimamente inserirò un video tutorial su come fare le roselline.
E per finire ecco il mio tavolo durante i lavori. l'ho fotografato per ricordarmelo la prossima volta che mi verrà voglia di farne un'altra.
A proposito, ci ho messo otto ore (comprese le pulizie).


Trasmissioni di cakedesign (che non farò mai più vedere a mia figlia prima che le venga qualche altra idea malsana)
Le torte di Toni

il boss delle torte

torte e dolcetti

sabato 14 gennaio 2012

Insalata di valeriana, mele e noci

Oggi una ricettina veloce veloce e tanto leggera, di quelle che cucino quando comincia a venirmi voglia di primavera.
È un po’ presto forse per la voglia di primavera, ma queste giornate di sole e i pomeriggi che lentamente cominciano ad allungarsi fanno già presagire che qualcosa sta accadendo. Così per sentirsi freschi come la primavera vi propongo:
Insalata di valeriana, mele e noci

Ingredienti per quattro persone:
valeriana,
1 mela ambrosia
10 noci
olio, sale, pepe

Se trovate la valeriana fresca è molto meglio, pulitela e mettetela in una ciottola capiente.
Lavate la mela senza sbucciarla e tagliatela a piccoli pezzi, lasciando da parte uno spicchio da tagliare a fette sottili per decorare.
Sgusciate le noci lasciando da parte qualche noce intera o a metà per decorare.
Unite tutto nella ciottola, mescolate bene (io di solito non uso posate, ma mescolo tutto a mani nude perché mi sembra che riesca meglio e si rovini meno); condite con olio e sale, se vi piace aggiungete anche qualche macinata di pepe.

Buon risveglio di stagione!
A presto.

venerdì 13 gennaio 2012

Maccheroni di didò al sugo di coccodrillo

Cucinare per i miei bambini è per me un problema grande. Per carità sono bimbi bravissimi e mangiano praticamente tutto, però cerco sempre di coordinare le mie cene con i pranzi dell’asilo e se a mezzogiorno hanno mangiato carne, evito di proporla anche alla sera.
Voglio sempre servire delle verdure, ma l’inverno non è che sia proprio la stagione ideale; certo di verdure ce n’è una bella scelta anche in questa stagione, ma volete mettere un bel piatto di pomodori  freschi con una ciottola di cavolfiore?
Insomma, le verdure invernali non fanno impazzire i miei figli, quindi bisogna intortarli un pochino per fargliele apprezzare. Ed è qui che nascono piatti come quello che ho cucinato ieri sera: Maccheroni di DIDO’ con sugo di coccodrillo
Non si tratta d’altro che di maccheroni trafilati in casa conditi con un pesto di broccoli, sono piaciuti così tanto al mio piccolino di due anni e mezzo che, in mancanza del bis, ha voluto una porzione di solo pesto!
Ovviamente la ricetta è valida con un qualsiasi tipo di pasta, ma il fatto di coinvolgere i bambini mentre dal robot da cucina esce lentamente questo tubetto di pasta (tipo il didò appunto) rende il tutto più divertente e  anche un po’ magico.
 E se la mamma ogni tanto si dimentica di tagliare il tubetto e questo continua ad uscire e diventa lungo lungo lungo, allora sono urla divertite di bambini “ Dai mamma, girati, taglia taglia”.

Non ho le foto del piatto completato perché appena è stato pronto se lo sono divorato. La prossima volta che lo cucino cercherò di fotografarlo.
Maccheroni di DIDO’ con sugo di coccodrillo
Ovvero
Maccheroni trafilati in casa conditi con un pesto di broccoli

1 broccolo
Acciughe o pasta di acciughe
Aglio o aglio in polvere
Olio evo
Semola di grano duro oppure pasta per 4 persone.




Ho pulito e tagliato le cime dei broccoli (gli altri pezzi li ho messi in freezer in attesa del prossimo minestrone) e le ho cotte al vapore sopra la pentola in cui si stava scaldando l’acqua della pasta. Dopo circa un quarto d’ora le ho tolte e ho buttato la pasta nell’acqua salata. Intanto che si cuoceva la pasta ho messo nel mixer i broccoli, un po’ di pasta d’acciughe, un po’ di aglio in polvere e circa tre cucchiai di olio evo e un cucchiaio di acqua di cottura. Ho colato la pasta e l’ho rimessa nella pentola con il pesto per condirla. Se si vuole si può aggiungere anche parmigiano.
Spero vi sia piaciuta.
A presto
Per prima cosa ho fatto la pasta con la farina di semola e l’acqua, non so a memoria le dosi perché mi regolo ad occhio guardando la consistenza dell’impasto; le proporzioni di farina e acqua variano a seconda dell’umidità atmosferica. Comunque chi ha una trafila per la pasta sicuramente avrà un manuale con le dosi, altrimenti me lo chieda che vado a ricercare quelle della mia.

giovedì 12 gennaio 2012

Il mio dado

I miei bambini sono golosissimi di minestrina, quella classica, solo brodo di carne o di verdura, pastina in brodo e un po’ di formaggino. Certo, quando sono particolarmente ispirata il brodo è quello vero ottenuto dalle verdure fresche o dal bollito e la pastina è quella all’uovo fatta in casa, la grattugina la chiamavamo da piccole; ma non sempre è possibile, il tempo è poco e spesso la minestrina è la cena di ripiego quando non riesco a fare le cose per bene.
Inizialmente ho cercato di ovviare al problema così: ogni volta che facevo il bollito (raramente in realtà) congelavo il brodo rimasto in porzioni da usare all’occorrenza, ma in questo modo ero a posto al massimo per tre o quattro volte. Stessa cosa per il brodo di verdure, anche se un po’ più veloce da preparare. Per il brodo di pesce o ai funghi non ne parliamo!
Poi mi sono arresa al brodo di dado, peraltro detestato da mio marito; per i bambini sembrava non fare differenza e io cercavo di comprare sempre quello senza glutammato o con meno sale almeno per salvare un po’ il salvabile.
Alla fine ho scoperto la possibilità di preparare il dado in casa. Devo dire che il primo esperimento sia per il dado di verdure che per quello di carne ha dato ottimi risultati e in famiglia sono tutti contenti; ne abbiamo persino regalato un vasetto per tipo a mio suocero che lo ha accolto con grande sorpresa e un po’ di scetticismo, ma adesso è entusiasta.
Le ricette del dado sono queste:
Dado di verdura: si può fare con tutte le verdure che si hanno in casa, forse è meglio evitare il cavolo che conferirebbe al dado un sapore troppo forte. Questa è la ricetta che ho seguito io, è quella del Bimby a cui però ho sostituito parte del sale con il miso che si trova facilmente nei negozi di prodotti bio.



150 g di sedano
100 g di carote
100 g di cipolle
50 g di pomodori
70 g di zucchine
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
Basilico, salvia, rosmarino
1 ciuffo di prezzemolo
150 g di sale grosso
100 g di miso
1 cucchiaio di olio evo
30 g di vino bianco
Parmigiano (a piacere)

Tagliare a pezzettini piccoli tutte le verdure e cuocere con un po’ di olio e tutto il vino per circa 20 minuti, o comunque finché non si siano del tutto ammorbidite; prima di cuocerle, se si vuole e se si dispone di un robot da cucina, si può anche tritarle finemente. Una volta terminata la cottura aggiungere ancora olio e, se lo si desidera, il parmigiano, con un frullino ad immersione dovrebbe ottenersi una crema molto densa. Ricordatevi di togliere la foglia di alloro prima di frullare. Se non sembra abbastanza densa si può continuare a cuocere fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
Si conserva in frigo per due mesi. Altrimenti si può distribuirla negli stampini di silicone per il ghiaccio. Una volta indurita si estraggono i cubetti e si mettono in un sacchetto in freezer, pronti all’uso anche fino a sei mesi.
Dado di carne: anche in questo caso ho usato la ricetta del Bimby con la sostituzione di parte del sale con il miso.
300 g di carne trita
300 g di verdure (sedano, carote, cipolle, 2 foglie di salvia, 1 rametto di rosmarino, aglio)
30 g di vino rosso
150 g di sale grosso
100 g di miso
1 foglia di alloro

Tritare bene la carne fino a renderla molto fine. Tagliare finemente le verdure, unirle alla carne e ai profumi in pentola, aggiungere olio e vino e cuocere per mezz’ora. tritare di nuovo tutto. La consistenza da ottenere è quella di una pasta un po’ granulosa.
Si conserva in frigo per due mesi. Altrimenti si può distribuirla negli stampini di silicone per il ghiaccio. Una volta indurita si estraggono i cubetti e si mettono in un sacchetto in freezer, pronti all’uso anche fino a sei mesi.
 a presto

mercoledì 11 gennaio 2012

Spunti per il nuovo anno (3)

Prometto che questo è l’ultimo post di propositi.
Questa volta ci si è messo anche mio marito a darmi corda. L’idea malsana che ci è venuta questa volta è quella di mettere insieme tutte le ricette tradizionali della mia famiglia, della sua e le ricette nuove che ci hanno accompagnato nella nostra nuova storia per fare una sorta di ricettario da tramandare ai figli. Ci immaginiamo un pout pourri di cucina lombarda, emiliana, veronese, ma anche qualche ricordo dei nostri viaggi e vacanze; insomma una biografia della nostra famiglia fatta di odori, sapori, consistenze, segreti delle nonne e ricordi di bambini.
Voglio cominciare con un dolce che ci faceva sempre la mamma quando eravamo piccole, e che tutte noi adesso facciamo ai nostri bambini: la torta allo yogurt.
Per semplicità invece di realizzare la classica torta da tagliare a fette o fatto dei mini tortini cosicché si può conservare più a lungo e i miei bambini hanno la colazione assicurata per tutta la settimana. L’unica differenza rispetto alla ricetta originale della mamma è che ho sostituito lo zucchero di canna allo zucchero semolato bianco.
Tortini allo yogurt e zucchero di canna.


Ingredienti:
1 vasetto di yogurt
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero di canna
1 vasetto di olio di oliva
3 uova
Due cucchiaini di lievito
Un cucchiaino di cremor tartaro/bicarbonato (se ce l’avete se no fa niente)
Aroma di vaniglia o raschiatura di limone
Procedimento:
Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve questi ultimi con un pizzico di sale che serve per avere una consistenza più solida della spuma. Lasciare da parte.
Se avete un robot unire tutti gli altri ingredienti e mescolare; altrimenti unite i tuorli con lo zucchero e mescolate energicamente fino a schiarire il composto, unire la farina, il lievito e il cremor tartaro precedentemente mischiato al bicarbonato (una parte di bicarbonato due parti di cremor tartaro), mescolare un po’, unire l’olio, lo yogurt e l’aroma di vaniglia. Mescolate tutto fino a far diventare il composto omogeneo, quindi unite molto delicatamente i bianchi montati mescolando lentamente dal basso verso l’alto. Ottenuto anche questa volta un composto omogeneo distribuitelo nelle formine precedentemente preparate (se sono di silicone non serve nulla, se di altro tipo vanno imburrate e infarinate) e mettete in forno caldo a 180°; cuocete per 30-35 minuti a seconda della dimensione delle tortine. Provate con uno stuzzicadenti per vedere se l’interno è ben cotto.
Se avete la possibilità di realizzare lo zucchero a velo con il robot da cucina provate a farlo con lo zucchero di canna, altrimenti usate quello che si acquista in negozio e spolverizzate le tortine poco prima di servirle.
Sentirete che bontà! E non sono nemmeno tropo dolci.
A presto

Aggiormento: una variante la trovate qui con miele e codette

martedì 10 gennaio 2012

Spunti per il nuovo anno (2)

Gira e rigira per le librerie alla ricerca del libro di Barbieri sulle tajine alla fine io e mio marito siamo riusciti a trovarlo contemporaneamente, in due posti diversi, all’insaputa l’uno dell’altra. Quindi lo rispedisco a cambiarlo e mi torna a casa con due libri anziché uno:
In realtà quello sugli hamburger lo avevo già adocchiato. A dirla così sembra un’americanata: un libro che spiega come mettere una polpetta di carne tra due fette di pane aggiungendo magari qualche fetta di lattuga e di pomodoro. Poi lo sfogli e scopri che al posto della classica svizzera nel panino ci puoi mettere pesce, formaggio caprino, tonno, pollo speziato, salmone affumicato, tartare di carne, polpette di gamberi, crocchette di pollo, anatra, maiale caramellato. E il pane? Be’ facile dire pane per hamburger, ma ce ne sono svariati tipi adatti a pesce, carne o formaggio; mi sono anche ricordata che sul sito della contempora ci sono delle ricette per realizzarlo con il Bimby e la cosa si fa ancora più interessante.
Non vedo l’ora di poterne realizzare qualcuno e sono sicura che a casa ci sarà la fila per il “controllo qualità”.
Altra storia per gli spaghetti di verdure. Questo libro mi affascina già dalla copertina: golosità che appagano la vista e sono fatte con le verdure, quindi tendenzialmente sane (magari non i le frittelle di patate e zucchine). In sostanza propongono di realizzare degli spaghetti con vari tipi di verdure, e poi è un susseguirsi di ricette classiche come la waldorf, tagliatelle di asparagi con le uova o l’insalata di cavolo rosso; oppure novità gustosissime come le tagliatelle di patata dolce con curry e cocco, gli spaghetti di barbabietola con caprino, oppure le tagliatelle di mango e petto d’anatra affumicato. Per realizzare il tutto è sufficiente dotarsi di mandolina, pela verdure e tagliaverdure che si trova nei negozi specializzati.
L’ostacolo per realizzare questi piatti è che, nel negozio a cui ci siamo rivolti, al momento il tagliaverdure è esaurito, quindi siamo alla ricerca di qualche punto vendita che ce l’abbia, quindi queste ricette sono per il momento tutte in standby .
A presto
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