Le mamme sanno sicuramente chi sono e probabilmente anche i papà, gli altri, forse, si starano chiedendo chi sono questi buffi pupazzetti che sbucano fuori da ogni dove. Sono i Minions, personaggi secondari dei cartoni animati della serie “Cattivissimo”, cartoni che per altro consiglio vivamente perché sono davvero divertenti anche per gli adulti, e che a prima vista hanno la forma di una caramella per la gola gigante.
Per chi ha voglia di conoscerli meglio ecco una selezione dei mini film che li vedono protagonisti.
https://www.youtube.com/watch?v=HK-vgVBfcco
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mercoledì 29 gennaio 2014
mercoledì 8 gennaio 2014
Il cappellino all'uncinetto che diventa scalda collo
Cominciano anche l’anno del fai da te con un bellissimo progetto all’uncinetto che ho realizzato per il mio bambino.
Barbaforte in effetti era un po’ arrabbiato perché sostiene che io non faccia mai nulla per lui ed in effetti ha ragione. Però diciamocelo, cucire qualche cosa di carino per un maschietto non è cosa facile; soprattutto trovare capi particolari da maschio non lo è. Ma vi siete guardate intorno nei negozi di abbigliamento per l’infanzia? Dalla parte delle femmine un’esplosione di colore, tessuti particolari, una scelta infinita di combinazioni e l’imbarazzo della scelta. Dalla parte dei maschi la tristezza assoluta. Forse solo HM si salva con un po’ di spazio alla fantasia nelle magliette, ma per il resto…
Insomma vestire un maschietto potrebbe sembrare più semplice, ma non lo è, soprattutto se, come a noi, piacciono i capi colorati e divertenti.
Questa volta però ce l’ho fatta ho realizzato per lui uno scalda collo che diventa anche cappellino dai colori decisamente vistosi. Barbaforte lo adora, anche per la sua trasformabilità che lo rende una specie di super eroe del freddo.
Fare lo scalda collo è facilissimo, vi servono una lana piuttosto grossa ed un uncinetto del 6. Per questa volta ho voluto provare un filato misto (non è lana al 100%), ma che è di gran moda tra le magline: il filato Boshi. Devo dire che l’effetto mi piace molto e che è anche caldo, oltretutto ci sono tantissimi colori disponibili, l’unico difetto che ha è che, per essere un misto lana, costa decisamente troppo.
Per realizzare lo scalda collo per un bambino che veste 5 anni ho realizzato una catenella di 56 maglie, l’ho chiusa su se stessa per formare un cerchio ed ho cominciato a lavorare intorno con il punto alto. Per la grandezza della catenella potete regolarvi sulla circonferenza della testa: dovrà risultare un paio di centimetri più grande.
A circa 13 cm ho fatto un giro a punto basso calando di 1 maglia ogni 7 e la stessa cosa l’ho fatta per il giro successivo, in questo modo ho diminuito in tutto 14 maglie raggiungendo la larghezza della testa. Da qui ho ripreso a lavorare a punto alto fino a raggiungere una lunghezza complessiva di circa 24 cm.
Con del filato giallo ho realizzato una treccia molto stretta che ho infilato nelle maglie dell’ultimo giro facendo in modo che gli estremi ricadano all’interno dello scalda collo. Tirando la cordina così realizzata e facendo un nodo alla fine lo scalda collo si trasforma in un cappellino (un po’ rasta per la verità).
Insomma un lavoro facilissimo ed adatto soprattutto a chi vuole provare a cimentarsi con maglia ed uncinetto.
Barbaforte in effetti era un po’ arrabbiato perché sostiene che io non faccia mai nulla per lui ed in effetti ha ragione. Però diciamocelo, cucire qualche cosa di carino per un maschietto non è cosa facile; soprattutto trovare capi particolari da maschio non lo è. Ma vi siete guardate intorno nei negozi di abbigliamento per l’infanzia? Dalla parte delle femmine un’esplosione di colore, tessuti particolari, una scelta infinita di combinazioni e l’imbarazzo della scelta. Dalla parte dei maschi la tristezza assoluta. Forse solo HM si salva con un po’ di spazio alla fantasia nelle magliette, ma per il resto…
Insomma vestire un maschietto potrebbe sembrare più semplice, ma non lo è, soprattutto se, come a noi, piacciono i capi colorati e divertenti.
Questa volta però ce l’ho fatta ho realizzato per lui uno scalda collo che diventa anche cappellino dai colori decisamente vistosi. Barbaforte lo adora, anche per la sua trasformabilità che lo rende una specie di super eroe del freddo.
Fare lo scalda collo è facilissimo, vi servono una lana piuttosto grossa ed un uncinetto del 6. Per questa volta ho voluto provare un filato misto (non è lana al 100%), ma che è di gran moda tra le magline: il filato Boshi. Devo dire che l’effetto mi piace molto e che è anche caldo, oltretutto ci sono tantissimi colori disponibili, l’unico difetto che ha è che, per essere un misto lana, costa decisamente troppo.Per realizzare lo scalda collo per un bambino che veste 5 anni ho realizzato una catenella di 56 maglie, l’ho chiusa su se stessa per formare un cerchio ed ho cominciato a lavorare intorno con il punto alto. Per la grandezza della catenella potete regolarvi sulla circonferenza della testa: dovrà risultare un paio di centimetri più grande.
A circa 13 cm ho fatto un giro a punto basso calando di 1 maglia ogni 7 e la stessa cosa l’ho fatta per il giro successivo, in questo modo ho diminuito in tutto 14 maglie raggiungendo la larghezza della testa. Da qui ho ripreso a lavorare a punto alto fino a raggiungere una lunghezza complessiva di circa 24 cm.
Con del filato giallo ho realizzato una treccia molto stretta che ho infilato nelle maglie dell’ultimo giro facendo in modo che gli estremi ricadano all’interno dello scalda collo. Tirando la cordina così realizzata e facendo un nodo alla fine lo scalda collo si trasforma in un cappellino (un po’ rasta per la verità).
Insomma un lavoro facilissimo ed adatto soprattutto a chi vuole provare a cimentarsi con maglia ed uncinetto.
martedì 17 dicembre 2013
Lana e uncinetto per gli addobbi di Natale
Ed ecco finalmente ultimati gli addobbi di Natale da vendere al mercatino della scuola materna di Arbizzano (VR). A differenza dello scorso anno, quando avevo praticamente fuso la macchina da cucire per realizzare astucci, presine, ghirlande di tubi di stoffa intrecciate, questa volta ho deciso di dedicarmi all'uncinetto. Che ne dite del risultato?
sabato 22 giugno 2013
Abito con corpetto all'uncinetto per bambina
Un abito facilissimo per le giornate più calde, utilizzatelo anche come copri costume!
Oggi rompo il silenzio stampa da Esami per raccontarvi di
questo facilissimo abito per bambina che ho realizzato per mia figlia con un
gomitolo di cotone color arancio di un filato piuttosto grosso, un uncinetto ed
uno scampolo di tessuto Ikea da arredamento. Come al solito mi faccio i
complimenti da sola, ma a me sembra davvero carino, a voi?
Non ho fatto un vero e proprio tutorial perché la
realizzazione è davvero elementare: il vestito è composto da due rettangoli
cuciti sui lati a cui ho poi fatto un orlo nella parte inferiore. La parte
superiore è leggermente arricciata. Le bretelline sono due tubetti cuciti per
il lungo al rovescio e poi rivoltati.
Io ho deciso di lasciare un’apertura dietro da chiudere con
tre bottoncini, ma adesso che Barbabella lo sta usando devo dire che sono
davvero superflui visto che si infila e si sfila benissimo anche senza aprirli.
Comunque se volete sapere come si realizzano i bottoni con la stessa stoffa
dell’abito trovate la spiegazione qui.
Veniamo alle piastrelle che costituiscono il corpetto,
potete farle davvero della forma e delle dimensioni che volete. Se desiderate
fare delle semplici piastrelle esagonali monocromo senza troppe difficoltà
(adatte alle principianti insomma) potete guardare il mio video tutorial,
altrimenti navigando in rete ci si può davvero sbizzarrire. Molte idee vi possono
venire dal sito di una ragazza tedesca che si chiama Lisa, I crochet, lei ha fatto più che
altro coperte, ma una piastrella è una piastrella, voi potete fare solo quelle
che vi servono e cucirle insieme fino a raggiungere la circonferenza del
torace. ovviamente le piastrelle possono avere qualunque forma e dimensione, come queste del sito di Lara che vi dicevo poco fa:
Se il filato è molto sottile e la trama finale risulta
molto trasparente a causa della lavorazione potete affrancare il vestito alla
parte superiore delle piastrelle in modo che il tessuto rimanga sotto il
corpetto e ne copra le trasparenze. Spero di essere stata chiara nelle
spiegazioni, in ogni caso chiedete pure se avete dei dubbi.
| Credits: I crochet |
A presto
Stefania
mercoledì 10 aprile 2013
Prima calzamaglia, poi tappetino hippy
A proposito di riciclo creativo e visto che siamo nella settimana del design, dell'arredamento e dei complementi d'arredo....
Posso dire che mi deprimo da morire ogni volta che mia figlia torna a casa con un paio di calzamaglie nuove di pacca bucate? Penso di essere capita dalla maggior parte delle mamme.
D'altra parte Barbabella è femmina fino nel midollo e soffre ad andare a scuola in jeans o, peggio ancora, tuta. Il compromesso leggins sotto il vestito le andrebbe anche bene, ma non è che questi abbiano un destino più felice.
La cosa che mi infastidisce di più è dover gettare qualche cosa che ha avuto un tempo di produzione e smercio più lungo di quello di utilizzo: lo spreco, insomma. Così invece di gettare le calzamaglie bucate ho cominciato a conservarle in attesa che l'idea giusta arrivasse a bussare e, dopo qualche mese ecco dalla valigia della Buru che arriva l'idea giusta!
Un tappetino all'uncinetto!
Nel sito in cui l'ho trovato era proposto come riutilizzo delle magliette usate, ma che siano magliette o calze poco conta, l'importante è riciclare e riutilizzare producendo qualche cosa di utile e fruibile.
Il tappetino che ho realizzato io è per forza di cose tutto rosa - Barbabella docet - ma credo che si possa ottenere dei risultati interessanti ed eleganti anche su variazioni di grigio ed ecrù. Provateci seguendo il mio piccolo tutorial su unadonna.it
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domenica 7 aprile 2013
Scuola di uncinetto, lezione 1: la piastrella esagonale
Come vi avevo promesso comincia oggi la mia scuola di uncinetto (seguirà anche quella di knitting). Ho pensato di partire con qualcosa di veramente molto semplice ma con cui si possono realizzare moltissimi progetti differenti.
Con la base della piastrella esagonale io ho realizzato coperte e copertine per neonati, ma anche maglioni e borse e anche un golfino estivo in cotone che è l'invidia di tutte le mie colleghe e amiche.
In questo video che ho realizzato per unadonna.it, spiego come si incomincia il lavoro, come si imposta la base della piastrella e come si chiude, ma non tralascio di spiegare come unire la piastrella alle sue amiche per dare forma a ciò che desideriamo.
Fate molta attenzione alla scelta del filato, in commercio si trova di tutto, ma solo scegliendo filati di qualità si ottiene un prodotto finito veramente sbalorditivo. Non fatevi incantare dagli acrilici, scegliete pura lana o puro cotone, ce ne sono di tutti i tipi e anche la ricerca del gomitolo particolare diventerà parte del gioco. Io da qualche mese ho cominciato a filare la lana cardata grazie ad un mini fuso che ha costruito mio marito, non so quanto impiegherò a concludere i due etti di lana che ho acquistato, ma di sicuro li utilizzerò per qualcosa di davvero speciale.
Se volete saperne di più sui tipi di filati che esistono in commercio date un'occhiata a filati on line, vi toglierete tutte le curiosità ed i dubbi.
La piastrella che realizzo nel video è composta da cinque giri, ma in realtà si può andare avanti per quanto si vuole, non so da quanti giri fosse composto il mio golfino, ma non finiva più. Valutate la pesantezza e la rigidezza della piastrella finita prima di decidere per quanto proseguire. Tenete conto che il lavoro all'uncinetto risulta più rigido e pesante rispetto al lavoro a maglia.
Ed ora guardate il video (che come al solito non riesco a caricare direttamente sig!) e provate!
sabato 9 giugno 2012
Abito all'uncinetto per Barbie
Serate estive... voglia di uscire con gli amici, voglia di colore e di fresco.
Anche per Babrie ovviamente!
Ecco allora questo bellissimo abito all'uncinetto realizzato con avanzi di cotone multicolor lavorati a esagoni così realizzati:
1° giro: 8 catenelle,
2° giro: 6 punto basso,
3° giro: 1 punto basso, due punti in uno e così via fino alla fine del giro
4° giro: 2 punto basso, 3 punti in uno e così via fino alla fine del giro
Si prosegue fino alla dimensione desiderata aumentando sempre negli stessi punti.
Come si vede dalle foto io ho anche alternato i colori in alcuni esagoni.
Alla fine si cuciono tutti gli esagoni insieme, ovviamente il bordo inferiore non potrà venire dritto, ma credo che dia più movimento al vestito. Per capire come unire i pezzetti ho sempre tenuto la modella a disposizione provandole l'abito di volta in volta.
a presto!
Anche per Babrie ovviamente!
Ecco allora questo bellissimo abito all'uncinetto realizzato con avanzi di cotone multicolor lavorati a esagoni così realizzati:
1° giro: 8 catenelle,
2° giro: 6 punto basso,
3° giro: 1 punto basso, due punti in uno e così via fino alla fine del giro
4° giro: 2 punto basso, 3 punti in uno e così via fino alla fine del giro
Si prosegue fino alla dimensione desiderata aumentando sempre negli stessi punti.
Come si vede dalle foto io ho anche alternato i colori in alcuni esagoni.
Alla fine si cuciono tutti gli esagoni insieme, ovviamente il bordo inferiore non potrà venire dritto, ma credo che dia più movimento al vestito. Per capire come unire i pezzetti ho sempre tenuto la modella a disposizione provandole l'abito di volta in volta.
a presto!
sabato 26 maggio 2012
Vestito per bambina con corpetto maglia e uncinetto
Qualche mese fa ho letto un articolo scritto da una mamma che, riferendo di una discussione avvenuta tra le sue figlie, rifletteva su come il rosa sia uno stato mentale. Raccontava che la figlia più piccola, litigando con la sorella maggiore, aveva concluso il discorso con una frase che suonava più o meno così:
“Il mio vestito è rosa, le mie
scarpe sono rosa, le mie calze sono rosa, anche i miei capelli ed i miei occhi
sono rosa! E tu – guardandola con disprezzo – E tu sei blu!”
Mi ricordo bene quell’articolo perché
io il rosa (o meglio la rosa) ce l’ho in casa. Barbabella vive in un mondo
tutto rosa, nessun abito ha la dignità di abito elegante se non contiene un
pizzico di rosa, fa capricci per pranzare se il piatto non ha almeno un
particolare rosa e, in questo caso non per scelta sua, da quando è nata viene
scarrozzata a bordo di un’auto rosa.
Ecco che allora, dopo aver
comprato la macchina da cucire, siamo andate insieme a scegliere i tessuti per
fare le prime prove. Ovviamente: ROSA!
Questo abitino è stata forse la
prima prova ed unisce la nuova avventura del cucito con la mia vecchia passione
per l’uncinetto. Malgrado le pieghe non siano da manuale mi pare che sia venuto
abbastanza bene. Dignitoso direi.
Volevo aspettare a pubblicarlo per avere delle
foto all’aperto, ma qui il caldo stenta ancora ad arrivare, quindi ecco
Barbabella che si diverte a saltellare sul letto di mamma e papà. Cosa proibitissima
normalmente.
E a proposito di rosa: ecco la nuova regina del nostro terrazzo
A presto!
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