Finalmente un nuovo post, un post speciale per festeggiare un nuovo arrivo!
Ho fatto questo fiocco nascita per la mia ultima nipotina, mi piace un sacco e non è per nulla complicato da realizzare, anzi, ho cercato di farlo nel modo più semplice e veloce possibile.
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lunedì 13 luglio 2015
domenica 4 gennaio 2015
Gonna di tulle e pizzo
Come al solito i miei tutorial natalizi arrivano dopo le
feste e ciò è dovuto al fatto che, come sempre accade, se devo fare una gonna
che mia figlia deve indossare il giorno di Natale facilmente questa viene
terminata la nottata precedente e non ci sono quindi i tempi tecnici per
caricare foto e spiegazioni.
lunedì 28 luglio 2014
Re-fashion: da camicione della nonna a gonnellina svolazzante
Oggi vi propongo un altro dei miei progetti di refashion: sono partita da un vecchio vestito della Barbanonna che lei non indossa più da anni (ricordo ancora quando lo metteva negli anni ottanta e io ero una ragazzina) è diventato una gonnellona per Barbabella.
martedì 3 giugno 2014
Re-fashion camicia da uomo
Credo che questo sia uno dei lavori più semplici e veloci che abbia mai fatto: il re-fashion di una camicia di papà per realizzare un abito per Barbabella, il tutto in circa 15 minuti!
Lo scorso week end abbiamo dato una bella ripulita all’armadio di papà nella sua stanza da “signorino” a casa del nonno, non vi dico i cimeli che non abbiamo trovato! Tra i vari reperti ’80 e ’90 è sbucata fuori anche questa camicia in seta lavata che, se ricordate, all’epoca andava moltissimo (io ne avevo una color petrolio); il Barbapapà non ha pensato nemmeno per un istante di tenerla, ma io, dopo aver promesso che non avrei tentato di svelare la seconda vita di nessuno di quei reperti, non ho resistito e l’ho ripescata dalla cesta destinata alla Caritas. Solo una camicia su sette sacchi neri pieni, sono stata bravissima!
Volendo si possono realizzare anche i passanti con il tessuto delle maniche, si eviterebbe così che la gonna vada su e giù come succede a Barbabella, magari domani lo faccio!
Che ne dite?
Ovviamente essendo pieno di bottoni Barbabella non vuole indossarlo per andare in giro così lo regaleremo alla cugina Barbottina, ma la soddisfazione rimane!
Ma veniamo al progetto di oggi: si prende la camicia e si tagliano le maniche, si rifinisce il taglio fino ad arrivare alla larghezza desiderata per la spalla, si fa lo zigzag intorno alla parte tagliata ed infine, con la camicia messa rovescio su rovescio, si cuce lo scalfo per evitare che risulti troppo aperto.
Tagliare e rifinire le maniche
Volendo si possono realizzare anche i passanti con il tessuto delle maniche, si eviterebbe così che la gonna vada su e giù come succede a Barbabella, magari domani lo faccio!
Che ne dite?
Ovviamente essendo pieno di bottoni Barbabella non vuole indossarlo per andare in giro così lo regaleremo alla cugina Barbottina, ma la soddisfazione rimane!
giovedì 3 aprile 2014
Il condominio delle Barbie
Credo di essere una delle poche mamme fortunate a non doversi lamentare mai (quasi) dei giochi fuori posto nella camera dei miei bambini, ma questo non è dovuto al fatto di avere due eredi meticolosi e precisi, bensì allo spazio estremamente ridotto che hanno a loro disposizione. Eh sì, perché, diciamola tutta, in casa mia i giochi non sono fuori posto semplicemente perché non c’è posto in cui lasciarli!
La cosa, devo dire, mi dispiace un po’; forse il sogno di ogni madre è di avere figli che ripongono ordinatamente le macchinine nel cassetto delle macchinine e le bambole nel cassetto delle bambole, ma c’è anche il rovescio della medaglia. Quale? Non riuscite ad immaginarlo? I miei bambini, pur avendo quasi tutti i giochi a portata di mano, non ne hanno nessuno immediatamente visibile e questo, secondo me, tarpa la fantasia. Difficilmente viene loro in mente di andare a giocare con qualche cosa con cui non giocano da tanto o che non vedono appena aprono il cassetto. Non so se tutti sono fatti così, ma i miei sì e quando si fa notare loro che nei loro cassetti e armadietti, in fondo, esistono anche altri giochi, sembra il giorno di Natale con l’arrivo dei doni.
Insomma, fatto sta che ho deciso di realizzare un espositore/raccoglitore per le Barbie (e affini) di mia figlia che giacevano inutilizzate in fondo ad un cesto; Barbabella lo ha scrutato ben bene, poi ha esultato e ha detto: “Ma davvero io avevo tutte queste Barbie?”
L’idea l’ho presa da Pinterest (Scusatemi ma non riesco più ad inserire i link :-( ), ma in quel caso veniva utilizzato un porta oggetti (o scarpe non ho ben capito) già confezionato, io, invece, il condominio delle Barbie me lo sono fatta da sola.

Basta tagliare un rettangolone di tessuto lungo quanto volete (considerate che deve essere appeso ad una gruccia) e largo 46 cm e passare tutti i bordi con lo zig zag.
Tagliare poi due rettangoli 6 cm x 14 cm e anche in questo caso realizzare lo zig zag lungo i bordi. I due rettangoli devono essere cuciti nella parte superiore, serviranno per appendere il porta Barbie alla gruccia.
Appena sotto i due rettangoli fate una piega nel tessuto in modo da realizzare una specie di passanastro, servirà per infilarvi una stecca (o un bastone per tende) che servirà per evitare che, una volta sistemate le bambole, il porta oggetti si ripieghi su se stesso.
A questo punto ricavate i rettangoli che diventeranno i veri e propri porta Barbie. Dovranno essere in numero pari, alti 22 cm e larghi 20, tanti quanti ne servono per arrivare in fondo.

Per ogni rettangolo fate lo zig zag su ogni bordo e poi ripiegate verso l’interno la parte superiore per un centimetro in modo da realizzare un bordo, per attaccarli alla base cucite prima la parte inferiore disponendo la stoffa diritto contro diritto, in questo modo i piedini della Barbie eviteranno di infilarsi nelle cuciture e creare un buco. Le parti laterali cucitele pure senza ripiegare il bordo all’interno.
La parte superiore di una tasca dovrà trovarsi almeno mezzo cm al disotto della parte inferiore della tasca precedente.
Il porta Barbie è pronto e potrete chiedere alla vostra bambina di realizzare delle etichette personalizzate per ogni Barbie da appiccicare su ogni tasca. Il nostro condominio è molto affollato e le Barbie continuano a litigare per decidere con chi condividere l’appartamento.
La cosa, devo dire, mi dispiace un po’; forse il sogno di ogni madre è di avere figli che ripongono ordinatamente le macchinine nel cassetto delle macchinine e le bambole nel cassetto delle bambole, ma c’è anche il rovescio della medaglia. Quale? Non riuscite ad immaginarlo? I miei bambini, pur avendo quasi tutti i giochi a portata di mano, non ne hanno nessuno immediatamente visibile e questo, secondo me, tarpa la fantasia. Difficilmente viene loro in mente di andare a giocare con qualche cosa con cui non giocano da tanto o che non vedono appena aprono il cassetto. Non so se tutti sono fatti così, ma i miei sì e quando si fa notare loro che nei loro cassetti e armadietti, in fondo, esistono anche altri giochi, sembra il giorno di Natale con l’arrivo dei doni.
Insomma, fatto sta che ho deciso di realizzare un espositore/raccoglitore per le Barbie (e affini) di mia figlia che giacevano inutilizzate in fondo ad un cesto; Barbabella lo ha scrutato ben bene, poi ha esultato e ha detto: “Ma davvero io avevo tutte queste Barbie?”
- Materiale occorrente

- Cucire le bande superiori
Tagliare poi due rettangoli 6 cm x 14 cm e anche in questo caso realizzare lo zig zag lungo i bordi. I due rettangoli devono essere cuciti nella parte superiore, serviranno per appendere il porta Barbie alla gruccia.
- Il passanastro cucito sotto le bande per la gruccia
A questo punto ricavate i rettangoli che diventeranno i veri e propri porta Barbie. Dovranno essere in numero pari, alti 22 cm e larghi 20, tanti quanti ne servono per arrivare in fondo.

- Il bordo delle tasche
La parte superiore di una tasca dovrà trovarsi almeno mezzo cm al disotto della parte inferiore della tasca precedente.
Il porta Barbie è pronto e potrete chiedere alla vostra bambina di realizzare delle etichette personalizzate per ogni Barbie da appiccicare su ogni tasca. Il nostro condominio è molto affollato e le Barbie continuano a litigare per decidere con chi condividere l’appartamento.
giovedì 27 febbraio 2014
Costume da cavaliere e maschere di carnevale
È arrivato il momento, siamo ormai in pieno carnevale e, sicuramente con un po’ di ritardo soprattutto per chi vuole mettersi all’opera, vi svelo le mie opere carnevalesche.
Innanzitutto abbiamo prodotto due bellissime maschere con i materiali che avevamo in casa, io e Barbabella, con continui consulti e cambi di rotta fino ad arrivare alle versioni definitive che vedete nelle foto.
A questo punto abbiamo cominciato ad applicare con la colla a caldo tutto quello che ci piaceva all’interno delle scatole degli avanzi di tessuti e di passamaneria. Il risultato mi pare molto carino.
Non dimenticate il bastoncino per reggere la maschera con la mano come una vera damina veneziana. Guardate il mio video tutorial e risolverete ogni dubbio.
Con un po’ di calma abbiamo allora deciso di fare un altro vestito, quello da pagliaccio, che avrebbe indossato solo all’asilo, mentre quello da cavaliere sarebbe stato riservato a tutte le altre occasioni speciali.
Appena avrò concluso quello da pagliaccio vi posterò le foto (non ho tutorial visto i tempi strettissimi), ma vi preannuncio che sarà davvero speciale, perché deve ricompensare il mio Barbaforte dalla grandissima delusione. Intanto qui potrete trovare il video tutorial del costume da cavaliere.
A presto!
Innanzitutto abbiamo prodotto due bellissime maschere con i materiali che avevamo in casa, io e Barbabella, con continui consulti e cambi di rotta fino ad arrivare alle versioni definitive che vedete nelle foto.
La maschera veneziana
Abbiamo ritagliato dal cartoncino rigido la sagoma della maschera, ovviamente chi non se la sente di disegnarla a mano libera può attingere alla rete per scovarne più di quante se ne possa immaginare. Poi abbiamo rivestito la sagoma di cartone con della stoffa (un avanzo del vestito da regina delle nevi che vedrete prossimamente); sul davanti abbiamo lasciato un bordo fuori dalla sagoma di circa un centimetro, sul retro invece l’abbiamo tagliata a filo. Il bordo che fuoriesce dalla maschera è stato poi tagliato e ripiegato sul retro per poi ricoprirlo con altra stoffa.A questo punto abbiamo cominciato ad applicare con la colla a caldo tutto quello che ci piaceva all’interno delle scatole degli avanzi di tessuti e di passamaneria. Il risultato mi pare molto carino.
Non dimenticate il bastoncino per reggere la maschera con la mano come una vera damina veneziana. Guardate il mio video tutorial e risolverete ogni dubbio.
La maschera con gli washi tape
Questa è più giocosa ed allegra della precedente, quasi una maschera da romantica colombina. La realizzazione è alquanto semplice: si ritaglia la sagoma dal cartone, la si ricopre di washi tape e la si decora con formine di cartoncino colorato ricavate tramite una fustella a forma di cuore (o di quello che preferite). Ricordate infine di fare i buchi per infilare l’elastico. Anche in questo caso tutto vi sarà più chiaro guardando il video tutorial.Il vestito da cavaliere
Barbaforte si sente davvero forte vestito da cavaliere medievale. Ha scelto lui l’abbinamento dei colori e lo stemma, ha supervisionato ogni fase della produzione e approvato ogni singolo passaggio, e non dimenticate che aveva scelto come mascherarsi già nel mese di agosto. Poi, qualche giorno fa, dalla scuola arrivano le “istruzioni” per la festa di carnevale: tutti vestiti da pagliacci! Non vi dico l’incavolatura! Nero lui, nera sua madre!Con un po’ di calma abbiamo allora deciso di fare un altro vestito, quello da pagliaccio, che avrebbe indossato solo all’asilo, mentre quello da cavaliere sarebbe stato riservato a tutte le altre occasioni speciali.
Appena avrò concluso quello da pagliaccio vi posterò le foto (non ho tutorial visto i tempi strettissimi), ma vi preannuncio che sarà davvero speciale, perché deve ricompensare il mio Barbaforte dalla grandissima delusione. Intanto qui potrete trovare il video tutorial del costume da cavaliere.
A presto!
mercoledì 19 febbraio 2014
Refashion abito scozzese
Devo ammettere che la trasmissione che è andata in onda qualche tempo fa su Real Time mi ha veramente intrigato. Finalmente si pensa anche un po’ alle sartine e alla loro creatività. Non che dovessi aspettare le proposte della televisione per mettermi a dare nuova vita ai vestiti e chi mi segue dall’inizio lo sa bene. Abbiamo già recuperato camicie per fare bavaglini, magliette per fare abiti per il pattinaggio, T shirt per fare vestiti. Insomma il refashion per la casa della mamma non è una novità, però è bello che sia stato finalmente sdoganato. Forse quando mia figlia racconterà candidamente che il suo vestitino a cui tiene tanto prima o metteva la mamma non la guarderanno più come una poveretta alla quale i genitori non possono permettersi di acquistare abiti nuovi.
Il mio progetto di refashion riguarda un vecchio mio abito scozzese che, a sua volta, era stato confezionato dalla mia mamma una quindicina di anni fa. Non nascondo che sono stata un po’ influenzata dalle sfilate che hanno proposto nuovamente lo scozzese, ma l’idea mi è piaciuta ed il tessuto ha subito colpito molto Barbabella, così siamo partite. Si è trattato di un progetto in divenire con le idee e le forme che cambiavano man mano si procedeva.
Il vestito originale era sciancrato con una pettorina nella parte superiore tagliata appena sotto il seno e aveva una lunga cerniera sul retro che non mi sono nemmeno sognata di eliminare.
Per prima cosa ho tagliato la parte posteriore con la cerniera per tenerla tutta e riutilizzarla nell’abito nuovo.
#quellochelabloggernondice è che trema ogni volta che deve cominciare a tagliare un vestito per fare refashion.
Poi ho ritagliato le “falde” del vestito con l’obiettivo di mantenerle, ma riducendole di dimensioni per poi ricucirle insieme.
A questo punto mi sono resa conto che la pettorina era troppo complessa da riutilizzare, almeno per le mie capacità ed il tempo che volevo dedicare al progetto, così l’ho eliminata.
Ho poi ho ricucito insieme le falde e poi ho realizzato l’orlo nella parte superiore e nella parte inferiore. Ovviamente nel pezzo che conteneva la cerniera ho dovuto tenere anche la parte superiore della pettorina.

Vi confesso che l’idea iniziale era di mettere due spalline e farglielo indossare con una maglietta nera sotto, ma mi è venuto il dubbio che, non avendo il seno, le bretelline non avrebbero retto, così ho deciso di realizzare una maglietta da cucire direttamente al vestito. Chi non volesse cucire la maglietta può tranquillamente utilizzarne una acquistata.
Per fare la maglietta ho utilizzato un vecchio paio (nemmeno tanto vecchio a dirla tutta) di leggins rotti su cui ho ricalcato la sagoma di una maglietta di Barbabella. Ho messo insieme e cucito la maglietta e l’ho cucita al vestito.
L’imperfezione sta diventando il mio marchio di fabbrica
Il mio progetto di refashion riguarda un vecchio mio abito scozzese che, a sua volta, era stato confezionato dalla mia mamma una quindicina di anni fa. Non nascondo che sono stata un po’ influenzata dalle sfilate che hanno proposto nuovamente lo scozzese, ma l’idea mi è piaciuta ed il tessuto ha subito colpito molto Barbabella, così siamo partite. Si è trattato di un progetto in divenire con le idee e le forme che cambiavano man mano si procedeva.
L'abito originale
Il vestito originale era sciancrato con una pettorina nella parte superiore tagliata appena sotto il seno e aveva una lunga cerniera sul retro che non mi sono nemmeno sognata di eliminare.
Taglio della cerniera
Per prima cosa ho tagliato la parte posteriore con la cerniera per tenerla tutta e riutilizzarla nell’abito nuovo.
#quellochelabloggernondice è che trema ogni volta che deve cominciare a tagliare un vestito per fare refashion.
Le falde tagliate
Poi ho ritagliato le “falde” del vestito con l’obiettivo di mantenerle, ma riducendole di dimensioni per poi ricucirle insieme.
La pettorina eliminata
A questo punto mi sono resa conto che la pettorina era troppo complessa da riutilizzare, almeno per le mie capacità ed il tempo che volevo dedicare al progetto, così l’ho eliminata.

- Il vestito terminato
- Ricavare la maglietta dai leggins aperti
L'abito terminato
#quellochelabloggernondice è che la cerniera non è venuta centrata sul retro, si vede, ma a mia figlia non importa.L’imperfezione sta diventando il mio marchio di fabbrica
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giovedì 10 ottobre 2013
Costume da Cappuccetto Rosso per Halloween
Io non sono un grande amante di Halloween, a dire la verità
preferisco le ricorrenze nostrane e a fantasmi e ragnetti preferisco
decisamente il pan dei morti tipico della tradizione lombarda e non solo. Prima
di venire a vivere in campagna, tra l’altro, pensavo che l’usanza di far
passare i bambini porta a porta a fare dolcetto o scherzetto fosse solo
americana, invece…..
E già, anche qui nella profonda campagna veronese la sera del 31 ottobre arrivano gruppetti di bambini a suonare il campanello ed io, ogni anno, mi faccio trovare impreparata. Sia chiaro che non lo faccio apposta, è solo che sono più portata a ricordare ricorrenze che vivo fin da quando sono bambina e questa me la dimentico; infatti corro in esplorazione dello scaffale dei biscotti alla ricerca di qualche caramella. Avanzi di Santa Lucia dell’anno precedenze ancora rigorosamente sigillati ce ne sono sempre perché i miei bambini non sono abituati a mangiare caramelle e non ne chiedono mai (un giorno vi racconterò il mio sconcerto quando ho scoperto che le maestre della prima elementare gliele danno come premio se sono buoni O_O).
Insomma non è che sia una festa molto sentita a casa mia, ma questa volta mi hanno chiesto di realizzare alcune cosette particolari, quindi mi ci sono dovuta confrontare. Inizio con il presentarvi il mio abito da Cappuccetto Rosso, io lo trovo delizioso e devo dire che con la mancanza di entusiasmo con cui avevo cominciato non credevo che sarei riuscita a realizzare qualche cosa che mi soddisfacesse. E invece….
E già, anche qui nella profonda campagna veronese la sera del 31 ottobre arrivano gruppetti di bambini a suonare il campanello ed io, ogni anno, mi faccio trovare impreparata. Sia chiaro che non lo faccio apposta, è solo che sono più portata a ricordare ricorrenze che vivo fin da quando sono bambina e questa me la dimentico; infatti corro in esplorazione dello scaffale dei biscotti alla ricerca di qualche caramella. Avanzi di Santa Lucia dell’anno precedenze ancora rigorosamente sigillati ce ne sono sempre perché i miei bambini non sono abituati a mangiare caramelle e non ne chiedono mai (un giorno vi racconterò il mio sconcerto quando ho scoperto che le maestre della prima elementare gliele danno come premio se sono buoni O_O).
Insomma non è che sia una festa molto sentita a casa mia, ma questa volta mi hanno chiesto di realizzare alcune cosette particolari, quindi mi ci sono dovuta confrontare. Inizio con il presentarvi il mio abito da Cappuccetto Rosso, io lo trovo delizioso e devo dire che con la mancanza di entusiasmo con cui avevo cominciato non credevo che sarei riuscita a realizzare qualche cosa che mi soddisfacesse. E invece….
Ho utilizzato del cotone per tovaglie a quadretti per la
gonna ed uno rosso, in tinta, per la mantellina, ma non potevo resistere ed ho
inserito anche del tulle rigido per fare la sottogonna e Cappuccetto è
diventato un po’ principessina.
Il vantaggio è che questo abito può essere tranquillamente
indossato anche a carnevale e se date un buon gioco all’elastico in vita si
adatta facilmente a diverse misure. Io lo vedo bene anche su una ragazza per
una festa a tema in discoteca, basta giocare tutto sulla camicia e mettere
magari un top con una bella scollatura.
Su UnaDonna.it trovate il video tutorial per realizzaremantellina e gonna di cappuccetto rosso.
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lunedì 23 settembre 2013
Pantaloni fluidi: video tutorial
Qualche tempo fa su UnaDonna.it è stato pubblicato un
articolo che parlava dei pantaloni fluidi e di come in questo momento siano
davvero cool. Miracolo! Per una volta un capo di abbigliamento comodo ed
indossabile più o meno da tutti balza agli onori della cronaca.
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martedì 17 settembre 2013
Cosa bolle in pentola?
Cosa bolle in pentola per il prossimo autunno?
| Tessuto giapponese (lana). Cosa diventerà? Borsa? vestito? Voi che ne dite? |
| Velluto da arredamento, ma mi sa che ci faccio una giacca ;-) |
Devo dire che di idee ce ne sono davvero tantissime e già da
ora so che non tutte riusciranno a prendere forma, almeno nell’immediato, ma
non importa, quando saranno pronte arriveranno.
| Altri tessuti da arredamento, ma questi sono già destinati ad una fantastica borsa! |
Continuerà la mia collaborazione con UnaDonna, un lavoro che
mi appassiona davvero tanto e grazie al quale ho anche imparato tante cose
nuove; può essere che con questa collaborazione arrivino anche delle novità per
il blog, ma è ancora presto per parlarne.
| Uno dei miei tessuti Ikea preferiti |
E poi i prossimi mesi sono densi di avvenimenti, da Hallowen
a Santa Lucia e poi Natale, Capodanno;
| Cotone americano |
| Cotone americano |
c’è poi tutto il guardaroba invernale dei
bambini da cucire con gonne, pantaloni, abitini e magari qualche camicia. E
vogliamo parlare di golfini e gilet? In questi giorni sto studiando un modello
di copri spalle davvero carino, ma anche facile e veloce.
| Cotone americano |
Intanto sono già andata a fare un giretto alla prima fiera
della creatività della stagione (Kreativ a Bolzano) e sono tornata a casa con
un bel bottino di stoffe e filati, abbastanza da occuparmi fino a dicembre e
probabilmente anche oltre.
| Cotone americano e tessuto impermeabile |
Ma già so che quando arriverà il momento di
Abilmente di Vicenza, la fiera principale dalle nostre parti, troverò qualche
cosa d’altro per stuzzicare la mia fantasia.
Intanto vi lascio qualche immagine
del cassetto delle idee e aspetto tutti i vostri suggerimenti e le vostre
richieste.
| Cotone americano e tessuto impermeabile |
A presto Stefania
lunedì 16 settembre 2013
Kit per l'asilo: Video tutorial
A proposito di inizio scuola, com’è andata?
Siete riuscite a staccarvi dai vostri pargoli? Avete già
tutto quello che è richiesto nelle liste delle maestre o vi manca qualche cosa?
Io ho dovuto fare le corse perché ci hanno dato la lista il
primo giorno di scuola, ho dato la precedenza alla cancelleria e il giorno
successivo mia figlia non aveva le scarpe da ginnastica (quelle nuove con la
suola intonsa da lasciare a scuola); per fortuna non avevano educazione fisica
e quindi non si è resa conto di essere l’unica senza (ve lo ricordate il mio
primo giorno di scuola senza la cartella L)
Beh, alla fine della maratona tutto è andato per il meglio e
ho trovato anche il tempo di realizzare il kit per l’asilo da regalare al
nipotino Barbazoo che comincia la scuola dell’infanzia.
La fretta di consegnarlo è stata tanta che non ho nemmeno
avuto il tempo di fotografarlo, però ho girato un bellissimo tutorial per
UnaDonna in cui ci sono tutte le indicazioni.
Si tratta di un completo con sacchettino per il cambio, due
bavaglini grandi con l’elastico e porta bavaglini. Per realizzarlo ho scelto
due tessuti americani a contrasto e devo dire che è davvero carino l’effetto
complessivo. Se il vostro bambino va a scuola con il kit fatto da voi non avrà
neppure bisogno del contrassegno perché nessuno ce l’avrà uguale, questo è
sicuro.
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mercoledì 4 settembre 2013
Tutti a scuola! Tutti i tutorial per la scuola
Tutto pronto
per la scuola? Avete griffato ogni
singolo pennarello dei vostri bambini? E sui bavaglini l’avete messa l’etichetta?
Chi non ha bambini che vanno a scuola non lo sa, ma nelle settimane che
precedono la scuola fervono i preparativi in tutte le case. Da me per esempio
si etichetta rigorosamente di sera dopo che i bambini sono andati a letto,
altrimenti sarebbe impossibile tenere le fila del lavoro.
Però noi che
siamo anche amanti del fai da me non
ci limitiamo a personalizzare il materiale dei nostri bambini scegliendo
caratteri desueti di word per le etichette con il loro nome, ovviamente non ci
basta; a noi serve qualche cosa più. E diciamolo, ne approfittiamo ora che i
bambini sono ancora piccoli e non ancora fashion victims. Provate a proporre
una cartella fatta in casa ad una tredicenne
e ne sentirete le urla a chilometri di distanza.
Comunque ecco
le proposte della casa della mamma per la scuola:
Ogni
proposta è corredata da un tutorial fotografico o da spiegazioni, vedrete che
sono tutte semplici da realizzare. Buona scelta e buon lavoro!
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